In costante pericolo di vita l’avvocato Fragalà

Ieri notte un agguato brutale ha ridotto in fin di vita uno degli avvocati più noti del foro di Palermo, Enzo Fragalà, ex deputato di AN nelle passate legislature. Una spedizione punitiva in piena regola per uccidere: è questa l’unica certezza degli investigatori sull’aggressione. Si sta indagando a 360 gradi, i tre testimoni che hanno assistito al raid hanno già collaborato per un identikit. Secondo gli investigatori il sicario sarebbe fuggito a bordo di una moto guidata da un complice, che lo attendeva a poca distanza. Insomma un raid studiato nei dettagli, non certo un tentativo di rapina o un’aggressione d’impeto. I carabinieri stanno anche visionando i filmati delle telecamere a circuito chiuso che controllano la zona, proprio di fronte al Palazzo di Giustizia, alla ricerca di ulteriori elementi utili alle indagini. Gli inquirenti, coordinati dal Pm Nino Di Matteo, non escludono al momento alcuna pista, nè quella legata all’attività professionale della vittima nè quella politica. Il penalista si era occupato in passato di numerosi processi di rilievo, anche di mafia. Da parlamentare Fragalà è stato tra l’altro anche componente della Commissione Giustizia della Camera dei Deputati, membro della Commissione Stragi e capogruppo di An della Commissione parlamentare d’inchiesta sul dossier Mitrokhin, quindi le piste da seguire si moltiplicano. Saranno messe al setaccio sia le attività giudiziare come penalista sia quelle politiche. La metodologia del tentato omicidio è piuttosto anomala, i PM escludono la pista mafiosa. I medici in rianimazione parlano di “costante pericolo di vita” per i gravi traumi subiti. Si attendono sviluppi. E’ piuttosto inquietante il clima che si sta respirando questi giorni a Palermo. Circa due settimane fa, l’ex deputato rilascio pesanti interviste sul clima avvelenato nella procura di Palermo.

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