Manovra finanziaria, anticipazioni
Nella nuova manovra finanziaria è prevista una rivisitazione dei requisiti per le pensioni di invalidità, che prevederebbe la possibilità di legare assegni di invalidità al reddito, limitando o del tutto eliminando i benefici per i redditi più alti. Altra ipotesi è quella di stabilire un tetto massimo, lasciando alle regioni la possibilità di intervenire ed eventualmente integrare. Nel settore “istruzione”, si prevede una sforbiciata del 10%, ma il taglio riguarderà essenzialmente le spese di funzionamento, e si procederà dunque a una razionalizzazione riducendo le spese per convegni, consulenze, missioni. Saranno soppressi alcuni enti pubblici (Ipsema, Ispel Ipost, Isae, Ente italiano montagna, Ice e altri enti). Verranno soppressi finanziamenti per tutti quegli enti che non hanno risposto alle richieste di informazione inviate nei mesi scorsi per conoscere l’utilizzo dei finanziamenti a carico dello Stato. Un taglio del 10% va anche al ministero della Salute, come agli altri dicasteri, risparmi con i centri di acquisto per le forniture alle asl e un ticket che si aggiungerebbe a quello già esistente sulla specialistica (di 36 euro) sul quale però la decisione sarà presa nelle prossime ore. Quest’ultimo, se sarà di 10 euro, porterà un taglio di quasi 500 milioni, ma fra le ipotesi c’è anche quella che il ticket venga fissato a 7,5 euro più un ulteriore ticket di 3 euro per coloro che ora sono esenti. Nella manovra che il governo si sta apprestando a varare, sul fronte della sanita’ «non ci saranno tagli lineari, ma miglioramenti dei processi di spesa», ha spiegato il ministro Ferruccio Fazio. «La manovra», ha detto Fazio, «precederà la riduzione degli sprechi, ad esempio puntando alla centralizzazione dei beni e dei servizi». Sull’ipotesi invece che nella manovra del Governo rientri anche un ticket sulle prestazioni specialistiche, Fazio non si è sbilanciato lasciando capire che la decisione è tutta dell’economia: «Se e’ un’ipotesi definitivamente tramontata bisogna chiederlo al ministro Tremonti». Anche i tecnici del ministero della Salute sull’ipotesi sono cauti. In una bozza del testo della manovra, l’ipotesi prevedrebbe in particolare l’introduzione di un ticket sanitario per la specialistica di 7,5 euro. I medici, poi, come tutti i dirigenti del pubblico impiego, sembrano destinati a subire un taglio degli stipendi. Della manovra economica del ministro Tremonti si discuterà domani sera a «Ballarò», quando il governo avrà varato il provvedimento e gli italiani sapranno chi pagherà, quali sacrifici dovranno fare e chi dovrà tamponare la falla apertasi nei conti dello Stato.
Nella nuova manovra finanziaria è prevista una rivisitazione dei requisiti per le pensioni di invalidità, che prevederebbe la possibilità di legare assegni di invalidità al reddito, limitando o del tutto eliminando i benefici per i redditi più alti. Altra ipotesi è quella di stabilire un tetto massimo, lasciando alle regioni la possibilità di intervenire ed eventualmente integrare. Nel settore “istruzione”, si prevede una sforbiciata del 10%, ma il taglio riguarderà essenzialmente le spese di funzionamento, e si procederà dunque a una razionalizzazione riducendo le spese per convegni, consulenze, missioni. Saranno soppressi alcuni enti pubblici (Ipsema, Ispel Ipost, Isae, Ente italiano montagna, Ice e altri enti). Verranno soppressi finanziamenti per tutti quegli enti che non hanno risposto alle richieste di informazione inviate nei mesi scorsi per conoscere l’utilizzo dei finanziamenti a carico dello Stato. Un taglio del 10% va anche al ministero della Salute, come agli altri dicasteri, risparmi con i centri di acquisto per le forniture alle asl e un ticket che si aggiungerebbe a quello già esistente sulla specialistica (di 36 euro) sul quale però la decisione sarà presa nelle prossime ore. Quest’ultimo, se sarà di 10 euro, porterà un taglio di quasi 500 milioni, ma fra le ipotesi c’è anche quella che il ticket venga fissato a 7,5 euro più un ulteriore ticket di 3 euro per coloro che ora sono esenti. Nella manovra che il governo si sta apprestando a varare, sul fronte della sanita’ «non ci saranno tagli lineari, ma miglioramenti dei processi di spesa», ha spiegato il ministro Ferruccio Fazio. «La manovra», ha detto Fazio, «precederà la riduzione degli sprechi, ad esempio puntando alla centralizzazione dei beni e dei servizi». Sull’ipotesi invece che nella manovra del Governo rientri anche un ticket sulle prestazioni specialistiche, Fazio non si è sbilanciato lasciando capire che la decisione è tutta dell’economia: «Se e’ un’ipotesi definitivamente tramontata bisogna chiederlo al ministro Tremonti». Anche i tecnici del ministero della Salute sull’ipotesi sono cauti. In una bozza del testo della manovra, l’ipotesi prevedrebbe in particolare l’introduzione di un ticket sanitario per la specialistica di 7,5 euro. I medici, poi, come tutti i dirigenti del pubblico impiego, sembrano destinati a subire un taglio degli stipendi. Della manovra economica del ministro Tremonti si discuterà domani sera a «Ballarò», quando il governo avrà varato il provvedimento e gli italiani sapranno chi pagherà, quali sacrifici dovranno fare e chi dovrà tamponare la falla apertasi nei conti dello Stato.
