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	<title>Giornale Popolare</title>
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		<title>Artisti per il sociale</title>
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		<pubDate>Tue, 01 May 2012 14:01:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Spettacolo]]></category>

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		<description><![CDATA[



orchestra &#8220;L&#8217;Armonica Temperanza&#8221;


Dopo i drastici tagli per il walfare e il terzo settore, a distanza ravvicinata due gruppi artistici hanno rinunciato al loro cachet in virtù di una solidarietà che è sempre più necessaria per un cambiamento radicale nel Paese, e sempre meno vissuta con il cuore. Prima è successo con l&#8217;orchestra barocca &#8220;L&#8217;Armonica Temperanza&#8220;, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">
<div class="mceTemp" style="text-align: left;">
<dl id="attachment_260" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px;">
<dt class="wp-caption-dt"><a href="http://www.giornalepopolare.it/wp-content/uploads/2012/05/DSCF8047.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-260   " title="orchestra &quot;L'Armonica Temperanza&quot;" src="http://www.giornalepopolare.it/wp-content/uploads/2012/05/DSCF8047-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></dt>
<dd class="wp-caption-dd">orchestra &#8220;L&#8217;Armonica Temperanza&#8221;</dd>
</dl>
</div>
<p>Dopo i drastici tagli per il walfare e il terzo settore, a distanza ravvicinata due gruppi artistici hanno rinunciato al loro cachet in virtù di una solidarietà che è sempre più necessaria per un cambiamento radicale nel Paese, e sempre meno vissuta con il cuore. Prima è successo con l&#8217;orchestra barocca &#8220;<strong>L&#8217;Armonica Temperanza</strong>&#8220;, che ha raccolto circa 600 euro con dei concerti pasquali. L&#8217;orchestra, magistralmente diretta dal <strong>M° Lorenzo Porzio</strong> ha deciso all&#8217;unanimità di rinunciare al proprio cachet per devolvere l&#8217;incasso dei concerti alla casa famiglia gestita dall&#8217;associazione di volontariato &#8220;<strong>volontari capitano ultimo onlus</strong>&#8220;, presieduta dal colonnello Di Caprio in persona. A distanza di pochi giorni, ad Anzio, un gruppo di danzatori e danzatrici professionisti, in occasione della giornata internazionale della danza, gratuitamente si sono dedicate alla <strong>Fondazione Placido Pugliatti</strong> <strong>onlus</strong>,  che si occupa dei bambini con handicap visivi, evento organizzato da <strong>Naomi Lemmert </strong>con il patrocinio del comune di Anzio. In un periodo di totale mancanza di fiducia nelle istituzioni, fa piacere constatare che c&#8217;è chi si rimbocca le maniche e cerca di fare qualcosa di buono, ognuno sfruttando le proprie competenze. Si spera sia di sprono a chiunque abbia volontà di aiutare i soggetti deboli senza aspettare che se ne occupi sempre qualcun altro, come di solito accade.</p>
<p style="text-align: left;">
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		<title>Formigoni: &#8220;vogliono indebolirmi denigrandomi&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Apr 2012 21:29:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angelo Righi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>

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		<description><![CDATA[

Il Presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni ha affrontato oggi la stampa parlando di Pierangelo Daccò, coinvolto nell&#8217;inchiesta del San Raffaele e la Fondazione Maugieri, ribadendo che pur conoscendolo da 30 anni, ha passato una vacanza con lui insieme a un altro gruppo di persone, rimarcando il concetto che ognuno è responsabile in maniera individuale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.giornalepopolare.it/wp-content/uploads/2012/04/images.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-257 alignleft" style="margin-left: 3px; margin-right: 3px;" title="images" src="http://www.giornalepopolare.it/wp-content/uploads/2012/04/images-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<div id="_mcePaste"></div>
<div>Il Presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni ha affrontato oggi la stampa parlando di Pierangelo Daccò, coinvolto nell&#8217;inchiesta del San Raffaele e la Fondazione Maugieri, ribadendo che pur conoscendolo da 30 anni, ha passato una vacanza con lui insieme a un altro gruppo di persone, rimarcando il concetto che ognuno è responsabile in maniera individuale delle proprie azioni perchè &#8220;siamo tutte persone libere e indipendenti&#8221;. Ha fornito altresì notizie riguardo le vacanze a Parigi offerte da Dacò. «<em>Dov&#8217;è il problema? Anzitutto</em> &#8211; ha spiegato il presidente della Lombardia &#8211; <em>verificherò se quel viaggio davvero l&#8217;ho svolto</em>». Formigoni ha raccontato di essere solito viaggiare in gruppo, occasione in cui «<em>a fine vacanza si fanno i conti</em>», di quanto speso durante soggiorno. <em>«Io, come tutti gli italiani, faccio vacanze di gruppo</em>». A queste affermazioni sono seguite battutine sarcastiche sul giornalista &#8220;triste e sfigato&#8221;  che ha tirato fuori il servizio sul viaggio, asserendo che si sta speculando politicamente, un puro e semplice fango mediatico, da cui si difenderà nelle sedi opportune. Secondo Formigoni questo macchina del fango sulla sua persona è dovuto all&#8217;ottimo governo della regione Lombardia che sta dando fastidio a molti &#8220;<em>e in questo momento di crisi della politica a livello nazionale evidentemente c&#8217;è chi ha interesse a indebolire e denigrare l&#8217;amministrazione italiana più forte dopo il governo</em>&#8220;, conclude. Probabilmente la politica è un facile bersaglio per la stampa in questo periodo, ma sicuramente non è stato fatto nulla affinchè ciò non accadesse.</div>
<div id="_mcePaste"></div>
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		<title>Fabbriche Aperte: Isagro apre i battenti</title>
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		<pubDate>Sun, 02 Oct 2011 22:52:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonella Serafini</dc:creator>
				<category><![CDATA[ambiente]]></category>

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		<description><![CDATA[In occasione dell&#8217;iniziativa Fabbriche Aperte promossa da Federchimica, in concomitanza con L&#8217;Anno Internazionale della Chimica, molte società che operano nel settore hanno aperto le porte a stampa e cittadinanza attiva. Fabbriche Aperte ha voluto essere il modo più diretto per mostrare i significativi progressi che il settore  ha conseguito nei processi produttivi. Sono state [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.giornalepopolare.it/wp-content/uploads/2011/10/Logo_FabbricheAperte_DEF.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-253" title="Logo_FabbricheAperte_DEF" src="http://www.giornalepopolare.it/wp-content/uploads/2011/10/Logo_FabbricheAperte_DEF.jpg" alt="" width="175" height="200" /></a>In occasione dell&#8217;iniziativa Fabbriche Aperte promossa da Federchimica, in concomitanza con L&#8217;Anno Internazionale della Chimica, molte società che operano nel settore hanno aperto le porte a stampa e cittadinanza attiva. Fabbriche Aperte ha voluto essere il modo più diretto per mostrare i significativi progressi che il settore  ha conseguito nei processi produttivi. <span style="color: #000000;"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: small;">Sono state oltre 600 le imprese associate a Federchimica</span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: small;"> che con i loro impianti e i laboratori chimici di piccole, medie e grandi dimensioni, diversificati merceologicamente e distribuiti </span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: small;">sull&#8217;intero territorio nazionale</span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: small;">, da allora </span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: small;">hanno aderito a questa iniziativa</span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: small;">.</span></span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: small;"> Lo stabilimento Isagro di Aprilia è una di queste, e ha accolto in mattinata stampa e autorità, per poi continuare tutta la giornata. Specializzato nella produzione di agrofarmaci, Isagro ha fatto vedere come, avvalendosi di investimenti pari a 15 milioni di euro annui, la chimica può essere un valore aggiunto alla società e alla scienza, e non un pericolo. Le elaborazioni di laboratorio sono state mostrate alla stampa, ad autorità e a singoli cittadini che hanno fatto richiesta per informarsi su eventuali rischi di un&#8217;azienda che, con tutte le certificazioni di qualità e i controlli ispettivi che impone la direttiva Seveso, è potenzialmente un rischio per il territorio. Un rischio molto circoscritto che rimane solo in via del tutto ipotetica, dal momento che la sicurezza è stato il primo grosso investimento vicino alla ricerca e lo sviluppo. </span></span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Lo spettacolo &#8220;MALITALIA&#8221; a La Sapienza</title>
		<link>http://www.giornalepopolare.it/2011/05/22/lo-spettacolo-malitalia-a-la-sapienza/</link>
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		<pubDate>Sun, 22 May 2011 18:58:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonella Serafini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>

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		<description><![CDATA[L’Assessore provinciale alla Tutela dei Consumatori e alla Lotta all’Usura Serena Visintin, organizza la conferenza stampa per presentare la serata conclusiva del ciclo di incontri con gli studenti degli atenei romani dedicato ai temi della lotta alla criminalità organizzata e della cultura della legalità. Base del dibattito lo spettacolo teatrale “MALITALIA”, tratto dall’omonimo libro dei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.giornalepopolare.it/wp-content/uploads/2011/05/malitalia.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-250" title="malitalia" src="http://www.giornalepopolare.it/wp-content/uploads/2011/05/malitalia.jpg" alt="" width="226" height="300" /></a>L’Assessore provinciale alla Tutela dei Consumatori e alla Lotta all’Usura Serena Visintin, organizza la conferenza stampa per presentare la serata conclusiva del ciclo di incontri con gli studenti degli atenei romani dedicato ai temi della lotta alla criminalità organizzata e della cultura della legalità. Base del dibattito lo spettacolo teatrale “MALITALIA”, tratto dall’omonimo libro dei giornalisti Laura Aprati e Enrico Fierro. Alle ore 19.30,  presso la Cappella universitaria dell’Università la Sapienza, la rappresentazione teatrale Malitalia, tratta dal libro omonimo di Laura Aprati e Enrico Fierro. Adattamento teatrale a cura dell’associazione culturale MimoTeatroMovimento (MTM)<br />
Il progetto itinerante, che ha già toccato le Università di Tor Vergata r Roma Tre, approda a La Sapienza nell&#8217;ambito delle attività dell’assessorato con delega alla Lotta all&#8217;usura della Provincia di Roma e del suo piano di promozione culturale rivolto in particolare ai giovani. I contenuti del libro, che sta riscontrando un buon successo in Italia e in Europa, sono visibili anche sul sito <a href="http://www.malitalia.it">www.malitalia.it</a> .<br />
  <br />
Lunedì 23 Maggio &#8211; ore 11:00<br />
Palazzo Valentini &#8211; la Sala della Giunta<br />
 <br />
Intervengono:<br />
Serena Visintin<br />
Assessore alle Politiche del Personale, alla Tutela dei Consumatori e alla Lotta all’Usura<br />
 <br />
Laura Aprati e Enrico Fierro<br />
Autori del libro Malitalia<br />
 <br />
Lidia Biondi<br />
Regista dello spettacolo Malitalia</p>
]]></content:encoded>
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		<title>“Fragole a colazione” di Valentina Caradossi</title>
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		<pubDate>Wed, 18 May 2011 19:54:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>

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		<description><![CDATA[
Libri&#38;Incontri d’autore  
( Gruppo Editoriale L’Espresso ,2010,12 euro)
E’ un libro pubblicato dall’autore, utente del sito ILmiolibro.it ma lo potete ordinare anche da Feltrinelli e nel giro di dieci giorni sarà vostro.
Un primo esercizio di scrittura di una giovane scrittrice e fotografa toscana che fa ben sperare. Ha bisogno di un po’ di cura, certo sì, ma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<p><strong>Libri&amp;Incontri</strong><strong> d’autore </strong><strong> <a href="http://www.giornalepopolare.it/wp-content/uploads/2011/05/copertina_anteprima.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-247" title="copertina_anteprima" src="http://www.giornalepopolare.it/wp-content/uploads/2011/05/copertina_anteprima-300x230.jpg" alt="" width="366" height="287" /></a></strong></p>
<p><strong>( Gruppo Editoriale L’Espresso ,2010,12 euro)</strong></p>
<p>E’ un libro pubblicato dall’autore, utente del sito <em>ILmiolibro.it</em> ma lo potete ordinare anche da Feltrinelli e nel giro di dieci giorni sarà vostro.</p>
<p>Un primo esercizio di scrittura di una giovane scrittrice e fotografa toscana che fa ben sperare. Ha bisogno di un po’ di cura, certo sì, ma gli ingredienti ci sono tutti. Il racconto-autobiografico di Matilda e del suo mondo interiore, dei suoi amici, della sua famiglia e dei suoi sogni. In Matilda, troverete molte delle ragazze di oggi: non le escort-<em>starlette</em> della cronaca attuale, certo che no.</p>
<p>Troverete le nostre ragazze italiane, quelle di ogni giorno, quelle della porta accanto o del vicino paese, che studiano, lavorano, amano e sognano un futuro diverso da quello delle loro madri ma anche diverso da quello delle sorelle maggiori.</p>
<p>Parlano, studiano e cantano in inglese. Dai testi delle canzoni, riflettono e imparano valori e modelli come un tempo lo si faceva dai testi filosofici o da quelli della letteratura classica.</p>
<p>Parlano e scrivono pensieri veloci, scandendo la punteggiatura come fosse la pausa del loro correre mentale.  <em>Excursus</em> quasi fotografico e comunque didascalico.</p>
<p>Assaggiano ogni giorno la precarietà della loro vita professionale e vivono -per questo- ancora con i genitori. Fanno mille cose, lavoretti di ogni sorta perseguendo un obbiettivo lontano: il lavoro che dovranno fare da grandi, il loro sogno che accarezzano sin da piccole.</p>
<p>Sono anche “writers” e cercano di spiegarti cosa significhi farlo: ” la vera guerriglia non è con la voce, ma coi segni, le lettere, i disegni, i colori. E’ una guerra con armi pacifiche”-dicono loro.</p>
<p>Ma le nostre città imbrattate dai colori di quelle bombolette gridano alla condanna, a parer mio.</p>
<p>Eternamente come le loro madri e sorelle, hanno i loro primi amori e vivono anche i primi lutti in questo campo.</p>
<p>Sono amori all’insegna della precarietà, del detto-non detto, dei messaggi cifrati del web, degli addii struggenti che rimbalzano sui telefonini o nelle <em>email</em>.</p>
<p>In quei Billy, Boris, Mimì, Tasha e Matilda troverete tanti giovani che conoscete e che amate. Magari i vostri fratelli o i vostri figli: generazioni a confronto che non si parlano direttamente ma che si osservano con pudore.</p>
<p>Buona lettura a voi,allora. Un sorriso e tante curiosità piacevoli, tra queste pagine, vi saranno garantiti.</p>
<p><strong>(Lisa Biasci)</strong></p>
</div>
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		<title>Condannato in appello Fabrizio Corona</title>
		<link>http://www.giornalepopolare.it/2011/04/06/condannato-in-appello-fabrizio-corona/</link>
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		<pubDate>Wed, 06 Apr 2011 20:55:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonella Serafini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Spettacolo]]></category>

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		<description><![CDATA[Condannato in appello oggi a Fabrizio Corona, a un anno e cinque mesi, per i presunti foto ricatti ai danni di Vip. Altra condanna in primo grado per estorsione e un altro anno e otto mesi per corruzione di una guardia carceraria e vari altri patteggiamenti. Sempre oggi, un&#8217;altra condanna a 4 anni di reclusione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.giornalepopolare.it/wp-content/uploads/2011/04/fabrizio_corona.jpg"><img src="http://www.giornalepopolare.it/wp-content/uploads/2011/04/fabrizio_corona-213x300.jpg" alt="" title="fabrizio_corona" width="213" height="300" class="alignleft size-medium wp-image-244" /></a>Condannato in appello oggi a Fabrizio Corona, a un anno e cinque mesi, per i presunti foto ricatti ai danni di Vip. Altra condanna in primo grado per estorsione e un altro anno e otto mesi per corruzione di una guardia carceraria e vari altri patteggiamenti. Sempre oggi, un&#8217;altra condanna a 4 anni di reclusione per reati giudiziari e bancarotta fraudolenta. Sia Corona, sia lele Mora sono stati accusati di una maxi evasione fiscale fatto con un sistema di fatture false per quasi 20 milioni di euro. Hanno scelto riti diversi, Corona e Mora. Rito abbreviato per il re dei paparazzi, rito ordinario per l&#8217;agente dei Vip. Il Pm nella discussione finale ha dichiarato che Corona  ha trattato la sua società &#8220;come se fosse una giacca dalla quale tirare fuori il denaro», senza rispettare le regole del diritto societario. Tutto è nato dal famoso caso di Vallettopoli, per volontà del PM H.J. Woodcock, nato nel a febbraio 2008 su fatti risalenti a tre anni prima. Recuperati 1,2 milioni di euro a san marino di proprietà di fabrizio corona che ha collaborato con la procura di Milano, che serviranno per risarcire i creditori del re dei paparazzi. per aver collaborato al recupero di questo capitale, i PM hanno chiesto le attenuanti generiche per Fabrizio Corona. Stando alle indagini, sarebbe stato uno degli altri quattro imputati (che hanno chiesto tutti di patteggiare), l&#8217;imprenditore genovese Marcello Silvestri a reperire le fatture false alla base dell&#8217;evasione fiscale. La società Lm Management di Mora e la Corona&#8217;s anche a cavallo della &#8220;tempesta Vallettopoli&#8221; avrebbero evaso rispettivamente 4 milioni di euro e 3,8 milioni. L&#8217;accusa di bancarotta per il &#8216;fotografo dei vip&#8217; riguarda una distrazione di 6 milioni di euro dalle casse della Corona&#8217;s. Questi soldi in parte, secondo l&#8217;accusa, sarebbero stati portati a San Marino e riciclati attraverso &#8220;schermi societari&#8221;. Per Mora invece un&#8217;inchiesta per bancarotta è ancora aperta e in più tra la fine di questa settimana e l&#8217;inizio della prossima il Tribunale fallimentare dovrebbe decidere su tre istanze di fallimento che lo riguardano. Mentre la decisione del gup sul rito abbreviato, sul rinvio a giudizio e sui patteggiamenti dovrebbe arrivare il prossimo 28 aprile.</p>
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		<title>Bambino dona 1/3 della paghetta all&#8217;ospedale pediatrico</title>
		<link>http://www.giornalepopolare.it/2011/04/04/bambino-dona-13-della-paghetta-allospedale-pediatrico/</link>
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		<pubDate>Mon, 04 Apr 2011 20:37:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonella Serafini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>

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		<description><![CDATA[Secondo studi di psicologia dell&#8217;età evolutiva, i bambini sono altruisti per istinto. Già dall&#8217;asilo nido, se un bambino vede un suo coetaneo piangere, è sempre pronto a consolare e si preoccupa per lui. Teoria che sembra dare una speranza perchè confermata dal gesto di solidarietà di un bambino di sette anni, Nicolò, che destina un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.giornalepopolare.it/wp-content/uploads/2011/04/bambini.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-241" title="bambini" src="http://www.giornalepopolare.it/wp-content/uploads/2011/04/bambini-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Secondo studi di psicologia dell&#8217;età evolutiva, i bambini sono altruisti per istinto. Già dall&#8217;asilo nido, se un bambino vede un suo coetaneo piangere, è sempre pronto a consolare e si preoccupa per lui. Teoria che sembra dare una speranza perchè confermata dal gesto di solidarietà di un bambino di sette anni, Nicolò, che destina un terzo della sua paghetta settimanale regalata dai nonni, all&#8217;ospedale pediatrico Meyer di Firenze.<br />
E&#8217; quanto afferma il sindaco di Firenze Mattero Renzi.  «Andato per vicende personali a Careggi», il primo cittadino ha incontrato «un bimbo diretto al Meyer insieme al suo babbo, che si ferma a salutarmi. Gli domando come mai va all&#8217;ospedalino, se ha qualche problema &#8211; prosegue il primo cittadino &#8211; Mi risponde che riceve dai nonni 7 euro ogni settimana: cinque li tiene per sè e due li lascia ai bimbi del Meyer». «Voi non ci crederete &#8211; conclude Renzi &#8211; ma queste sono le cose che rendono strepitosa la giornata di un sindaco. Forza Niccolò». Si spera però che con la crescita non cambino le abitudini del piccolo Nicolò.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Ex direttore di carcere in galera, torna libero</title>
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		<pubDate>Sun, 03 Apr 2011 20:07:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonella Serafini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Truffa ai danni dello Stato, falso, corruzione, concussione e turbativa d&#8217;asta. Questi i reati che hanno fatto scattare qualche tempo fa le manette per alcuni funzionari pubblici di Massa Carrara. Ai domiciliari finì anche il direttore del carcere, accusato per aver intascato tangenti e per aver pilotato appalti che riguardavano la struttura del penitenziario di Massa Carrara. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.giornalepopolare.it/wp-content/uploads/2011/04/carcere.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-237" title="carcere" src="http://www.giornalepopolare.it/wp-content/uploads/2011/04/carcere-300x224.jpg" alt="" width="300" height="224" /></a>Truffa ai danni dello Stato, falso, corruzione, concussione e turbativa d&#8217;asta. Questi i reati che hanno fatto scattare qualche tempo fa le manette per alcuni funzionari pubblici di Massa Carrara. Ai domiciliari finì anche il direttore del carcere, accusato per aver intascato tangenti e per aver pilotato appalti che riguardavano la struttura del penitenziario di Massa Carrara. Oltre al direttore del carcere di Massa, Salvatore Iodice, 61 anni, di Portico di Caserta, accusato anche di peculato, tra i funzionari pubblici ci sono: Salvatore Cantone, 52 anni, di Napoli, contabile della casa di reclusione; Carlo Bernardini, 57 anni, di Cortona, funzionario del ministero delle infrastrutture con incarichi per le opere marittime della Toscana costiera in servizio all&#8217;ufficio operativo di Marina di Carrara; Antonio Riccardi, 63 anni, di Terranova Pollino (Potenza), collega di Bernardini in servizio a Livorno; Stefano Tendola, 52 anni, di La Spezia, geometra in servizio all&#8217; ufficio operativo di Marina di Carrara per le opere marittime della Toscana costiera. Tra gli imprenditori: Prospero Santacroce, 41 anni, di Vaguanera Caropepe (Enna), amministratore delle società Comies srl e Ci-esse elettric snc; Morgana Martelli, 44 anni, di Terni; Massimo Antonelli, 46 anni, di Massa, titolare dell&#8217; impresa &#8216;Arte giardini&#8217;; Mario Cesare Rotella, 69 anni, Isola Capo Rizzuto, socio di una impresa edile. Sono fatti che risalgono a un anno fa, quando furono incastrati da intercettazioni ambientali. Dopo essersi avvalso in tribunale della facoltà di non rispondere, Salvatore Iodice, il principale artefice di tutta una serie di raggiri ed affari loschi è tornato in libertà, nonostante il parere contrario del pm Rossella Soffio, perchè, su parere del proprio legale, non sussisteva la possibilità di reiterazione del reato, non essendo più Iodice direttore del penitenziario e non avendo quindi possibilità di inquinare le prove. La decisione è stata presa dal Tribunale del Riesame. Il 20 aprile si terrà la prossima udienza del processo. Secondo gli inquirenti, fin dal 2005 attorno ai lavori per la manutenzione della struttura carceraria, si era creato un business a base di appalti truccati: erano sempre le stesse ditte che lavoravano per Iodice in cambio di ristrutturazioni private, regali e secondo l&#8217;accusa anche mazzette per un giro d&#8217;affari che si aggirava intorno ai 12 milioni di euro. In manette finirono dopo le indagini della Squadra Mobile di Massa e del Nic, oltre a Iodice e al suo contabile, anche funzionari del ministero delle infrastrutture e numerosi imprenditori locali.</p>
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		<title>Nedo Fiano: da Auschwitz a Maestro Onorario del GOI</title>
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		<pubDate>Sat, 02 Apr 2011 22:30:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonella Serafini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>

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		<description><![CDATA[Cos&#8217;ha in comune l&#8217;ebraismo con la massoneria? Di sicuro ad entrambi è legata una persona che può vantarsi di far parte di tutte e due le cose, con un certo orgoglio: Nedo Fiano. Sopravvissuto all&#8217;inferno di Auschwitz, eletto Gran Maestro Onorario del GOI proprio oggi, 86 anni di cui 45 passati nella massoneria, è stato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.giornalepopolare.it/wp-content/uploads/2011/04/GOI.gif"><img class="alignleft size-full wp-image-234" title="GOI" src="http://www.giornalepopolare.it/wp-content/uploads/2011/04/GOI.gif" alt="" width="233" height="218" /></a>Cos&#8217;ha in comune l&#8217;ebraismo con la massoneria? Di sicuro ad entrambi è legata una persona che può vantarsi di far parte di tutte e due le cose, con un certo orgoglio: Nedo Fiano. Sopravvissuto all&#8217;inferno di Auschwitz, eletto Gran Maestro Onorario del GOI proprio oggi, 86 anni di cui 45 passati nella massoneria, è stato eletto per acclamazione con orgoglio e commozione tra più di mille fratelli riuniti solennemente nel Tempio. Con Fiano, sono stati eletti anche Giuseppe Abramo (Gran Segretario della Libera Muratoria) e Santi Fedele. Nel ringraziare i fratelli, Fiano ha voluto dare un chiaro segnale ai giovani e agli studenti con le seguenti parole: &#8220;Cercate di ricordare cosa è accaduto e preparatevi a difendere il vostro diritto e il diritto degli altri&#8221;, riferendosi all&#8217;olocausto nazista di cui è stato diretto testimone.</p>
<p>Dopo la promulgazione delle leggi razziali fasciste nel 1938, Fiano dovette abbandonare la scuola a 13 anni perché di religione ebraica. Proseguì gli studi presso una piccola scuola organizzata autonomamente all&#8217;interno della comunità ebraica fiorentina. Il 6 febbraio 1944 venne arrestato dalla polizia fascista e rinchiuso nel carcere di Firenze; successivamente fu trasferito al campo di transito di Fossoli insieme con altri undici membri della sua famiglia.</p>
<p>L&#8217;11 maggio 1944 venne deportato, insieme a tutti i suoi familiari arrestati. La sua matricola di prigioniero era A5405. L&#8217;11 aprile 1945 venne liberato dalle forze americane nel campo di concentramento di Buchenwald, dove era stato trasferito dai nazisti in fuga. Il legame con la massoneria è nei valori di libertà e democrazia, valori anche spirituali. Il grande Oriente d&#8217;italia è a tutt&#8217;oggi registrato come Associazione non riconosciuta, e cioè nella categoria di organismi che godono di una capacità giuridica oggi piena (in passato non potevano acquistare per donazione o successione) ma che non hanno autonomia patrimoniale perfetta. Vale a dire che si tratta di enti privi di personalità giuridica, le cui responsabilità in sede civile, amministrativa, penale ed economico-finanziaria, ricadono su coloro che hanno agito in nome e per conto dell&#8217;associazione, anche se non iscritti ad essa. L&#8217;associazione non riconosciuta qualifica fenomeni organizzativi diversi, dai più modesti circoli ricreativi o culturali ad organismi complessi e di grandi dimensioni e con gestione di notevoli mezzi finanziari: ad oggi due tra le formazioni sociali più importanti, ossia i partiti ed i sindacati rientrano nella categoria delle associazioni non riconosciute.</p>
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		<title>Rifiuti: in Abruzzo il 2011 rischia di essere l&#8217;anno del collasso</title>
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		<pubDate>Sun, 23 Jan 2011 22:15:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alessio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<category><![CDATA[abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[collasso]]></category>
		<category><![CDATA[rifiuti]]></category>

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Il 2010 ha evidenziato una gestione ostaggio di clientelismi, illegalità e inefficienze. E l’anno nuovo è già iniziato in emergenza&#8230;
 Il 22 settembre scorso gli abruzzesi hanno iniziato la giornata con l’esplodere del ciclone Rifiutopoli, che ha portato gli inquirenti a denunciare un vero e proprio sistema di potere (e che per alcune ore sembrava [...]]]></description>
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<p><em>Il 2010 ha evidenziato una gestione ostaggio di clientelismi, illegalità e inefficienze. E l’anno nuovo è già iniziato in emergenza&#8230;</em></p>
<p><a href="http://www.giornalepopolare.it/wp-content/uploads/2011/01/rifiuti.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-223" title="rifiuti" src="http://www.giornalepopolare.it/wp-content/uploads/2011/01/rifiuti.jpg" alt="" width="120" height="90" /></a> Il 22 settembre scorso gli abruzzesi hanno iniziato la giornata con l’esplodere del ciclone Rifiutopoli, che ha portato gli inquirenti a denunciare un vero e proprio sistema di potere (e che per alcune ore sembrava dovesse spazzar via l’intera amministrazione regionale) che gestiva e spartiva il sistema dei rifiuti abruzzesi (e che, è poi emerso, è connotato da lobby, clientelismi, spartizioni territoriali e in alcuni casi anche vere e proprie guerre di potere). Davanti alle denunce della Procura di Pescara (e agli arresti che il 2 Agosto avevano già colpito la famiglia dell’allora assessore regionale all’ambiente Daniela Stati) abbiamo scritto che in Abruzzo domina &#8220;<em>Un coacervo di illegalità e di devastanti speculazioni che, anche quando nel limite della legalità, minaccia costantemente la salute dei cittadini e il territorio</em>&#8221; definendola una &#8220;<strong>Sodoma ambientale</strong>&#8220;. Nonostante le inchieste della magistratura, e una situazione sempre più grave, non sembra all’esserci all’orizzonte alcuna presa di coscienza e prospettiva d’uscita.</p>
<p>Il 2011 è iniziato con l’incredibile chiusura, per alcuni giorni, della discarica di <strong>Cerratina</strong> a Lanciano a causa del mancato rinnovo dell’autorizzazione provvisoria (nell’attesa della realizzazione di un impianto definitivo di trattamento meccanico-biologico dei rifiuti) dell’impianto mobile di pre-trattamento che dev’essere ri-autorizzato annualmente. Nell’Abruzzo della pre-emergenza (come è stata definita dalla Regione stessa) un impianto rischia paradossalmente la chiusura per &#8220;questioni burocratiche&#8221;.</p>
<p>L’ex presidente del Consorzio Comprensoriale dei Rifiuti del Lancianese (del quale è socio di minoranza la Ecologica Sangro, partecipata al 95% dalla DE.CO. di Di Zio), secondo gli inquirenti, era finito nel mirino del sistema di potere della famiglia Di Zio. Il senatore Fabrizio Di Stefano, a seguito delle pressioni della famiglia Di Zio, pretese e ottenne la sua rimozione. Nel 2009 La Morgia aveva intrapreso il progetto di ridurre le tariffe pagate dai Comuni, con conseguente risparmio per la popolazione, e la realizzazione di un impianto di biocompostaggio. Questo progetto avrebbe reso antieconomico l’analogo impianto di proprietà diretta di Di Zio nel comune di Casoni. La riduzione sarebbe potuta avvenire anche a seguito della rimodulazione delle tariffe pagate alla Ecologica Sangro per lo smaltimento.</p>
<p>Sono passati mesi dall’inchiesta, i fatti sono noti eppure, incredibilmente, la situazione è rimasta pressoché identica e <em>la discarica di Cerratina resta ancora in una totale provvisorietà</em>. L’assessore provinciale all’Ambiente Caporrella ha dichiarato che addirittura <em>avrebbe ancora solo pochi mesi di vita</em>. Fino a non moltissime settimane fa si parlava di quattro anni, poi via via ridotti e ora siamo arrivati a questo brevissimo termine. <strong>Come è possibile? Cosa è successo nel frattempo? E, come è possibile che l’impianto di pre-trattamento non ha ancora autorizzazioni definitive? </strong></p>
<p>Il 2010 era iniziato con l’Accordo di Programma tra la Regione e il <strong>CIVETA</strong> che chiudeva l’emergenza del consorzio del Vastese. Un’emergenza che, secondo il commissario straordinario della Regione, era stata causata (sono atti pubblici ufficiali facilmente rintracciabili anche su Internet) da una &#8220;<strong>gestione, quasi senza regole</strong>&#8220;. Una gestione gravissima, costellata sempre secondo il commissario, &#8220;di continui mancati appuntamenti&#8221; e incredibilmente approdata sulle pagine della cronaca politica, tra le tantissime, per un’ordinanza del sindaco di Cupello (il comune sul cui territorio si trova la discarica) che la Regione definì illegittima. <em>L’Accordo di Programma ha previsto la concessione dalla Regione stessa di oltre un milione di euro al Consorzio, che i cittadini hanno pagato almeno due volte, avendo viste anche le proprie bollette lievitare fino al 30%</em>. Nonostante tutto ciò nessuno, nell’ultimo anno, ha informato i cittadini sulle vicende dell’impianto, sulla destinazione di questi onerosissimi costi che hanno dovuto sopportare e sul futuro del CIVETA. Anzi, un anno dopo aver ottenuto dalla Regione questi finanziamenti e l’autorizzazione all’apertura di una nuova discarica di servizio (che avrebbe dovuto risolvere le tantissime criticità dell’impianto), fonti istituzionali informano che <em>è iniziato l’iter per la richiesta di autorizzarne una nuova</em>. <strong>E’ forse già vicina alla saturazione? Proseguiremo forse con aprirne una all’anno? Come è possibile che, dopo essere stata per mesi sulle prime pagine invocata come la soluzione di ogni problema, oggi diventa insufficiente?</strong></p>
<p>Un anno, quello trascorso, conclusosi con la vicenda dei consorzi teramani. Scioperi dei dipendenti, rifiuti in strada, la &#8220;deriva campana&#8221; sempre dietro l’angolo. Dopo un brevissimo Consiglio di Amministrazione, dimessosi dopo pochissimi giorni, all’inizio di Dicembre il CIRSU (il Consorzio partecipato dai Comuni del teramano) ha nominato nuovi amministratori, scegliendoli con un bando pubblico. Bando che ha scatenato le polemiche e l’annuncio di una diffida da parte dell’Ordine degli Ingegneri(il 21 gennaio l’Ordine ha informato di aver inviato comunicazione anche al prefetto). L’Ordine ha denunciato &#8220;gravi irregolarità nella procedura di evidenza pubblica&#8221; e contestato vari aspetti del bando, come il mancato riferimento al corrispettivo &#8220;che deve essere pubblico e definito e non rimandare ad una indennità non quantificata&#8221;.</p>
<p>&#8220;<strong>La forte e gentile si muoverà?</strong>&#8221; E’ la domanda provocatoria posta nell’Agosto 2008, a seguito delle dichiarazioni dell’allora Comandante del Corpo Forestale dello Stato di Pescara Guido Conti che denunciava il rischio di una gravissima emergenza rifiuti in arrivo. Gli avvenimenti dei due anni e mezzo trascorsi hanno dimostrato come <strong>quella denuncia</strong>, seguita alle tante prese di posizione delle associazioni ambientaliste ma non solo, <strong>è rimasta lettera morta</strong>.</p>
<p><em>Il 2010 è stato l’anno horribilis di una gestione dei rifiuti che da tempo segna il passo e che inesorabilmente porterà verso il disastro. Si susseguono proclami e progetti di inceneritori, mentre le discariche sono sempre più sature e inadeguate. In tutto ciò la classe politica, ostaggio di localismi e clientelismi, appare incapace di una qualsivoglia progettualità che sappia evitare il collasso definitivo. </em></p>
<p><strong>Un collasso che rischia di essere ormai dietro l’angolo.</strong></p>
<p>Alessio Di Florio</p>
</div>
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